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giovedì 4 maggio 2017

BOTERO A ROMA > dal 5 maggio al 27 agosto 2017 > Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Roma

BOTERO
dal 5 maggio al 27 agosto 2017
Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Roma




Fernando Botero, Contorsionista, 2008. Olio su tela; 135x100 cm
Fernando Botero, Donna seduta, 1997. Olio su tela; 134x92 cm
Fernando Botero, Natura morta davanti al balcone, 2000. Olio su tela; 190x131 cm
Fernando Botero, Nostra Signora di Colombia, 1992. Olio su tela; 230x192 cm




Una dimensione onirica, fantastica e fiabesca dove si percepisce forte l'eco della nostalgia e di un mondo che non c'è più o in via di dissoluzione. Uomini, animali, vegetazione i cui tratti e colori brillanti riportano immediatamente alla memoria l'America Latina dove tutto è più vero del vero, dove non c'è posto per la sfumatura e che anzi favorisce l'esuberanza di forme e racconto.


Questa è la cifra stilistica di Fernando Botero, origini colombiane, famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, immediatamente riconoscibile.


Alla sua arte, nel suo ottantacinquesimo genetliaco, si rende omaggio con un'esposizione che ripercorrerà attraverso 50 suoi capolavori, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, oltre 50 anni di carriera del Maestro dal 1958 al 2016.

La mostra, che si presenta come la prima grande retrospettiva dell'opera di Botero in Italia, apre a Roma al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini il 5 maggio sotto l'egida dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall'Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio e dell'Ambasciata di Colombia in Italia.


Organizzata e co-prodotta da Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira, è curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l'artista.

Ad accogliere il pubblico fuori dalla mostra, visibile anche a tutti i passanti, la gigantesca scultura in bronzo Cavallo con briglie - di oltre una tonnellata e mezzo di peso e alta più di tre metri – che occupa con tutta la sua maestosa imponenza lo spazio antistante il Museo raccontando la perfetta plasticità volumetrica delle forme simbolo dello stile Botero.

«Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Un quadro è un ritmo di volumi colorati dove l'immagine assume il ruolo di pretesto»


Da questa dichiarazione del Maestro si capisce immediatamente che la sua arte rivela un universo più complesso di quanto può apparire a una prima e immediata visione delle sue opere che sono invece la risultanza di un delicato equilibrio tra maestria esecutiva e valori espressivi. 

E così nei suoi ritratti austeri, nei nudi privati di ogni malizia, nelle nature morte, dove è fortissimo il concetto di abbondanza, si percepisce altrettanto fortemente la dolcezza delle forme, così come nelle sue corride, nei suoi giocolieri è altrettanto percepibile un senso di nostalgia e smarrimento che cattura il cuore di chi le osserva.

Emblematiche della poetica boteriana sono le figure dalle forme abbondanti, soprattutto femminili, caratterizzate da un linguaggio ridondante e originale che accentua i volumi e la plasticità tridimensionale. Botero dilata le forme perché è un atto funzionale anche a far comprendere l'importanza del colore, steso in grandi campiture piatte e uniformi, senza contorni e ombreggiature.

I protagonisti dei suoi dipinti sono sempre privi di stati d'animo riconoscibili, non provano né gioia, né dolore. Di fronte ai giocatori di carte, alla gente del circo, ai vescovi, ai matador, ai nudi femminili Botero non esprime alcun giudizio. 


Nei suoi dipinti scompare la dimensione morale e psicologica: il popolo, in tutta la sua varietà, semplicemente vive la propria quotidianità, assurgendo a protagonista di situazioni atipiche nella loro apparente ovvietà. Per Botero dipingere è una necessità interiore, ma anche un'esplorazione continua verso il quadro ideale che non si raggiunge mai.

Apolide, eppure legato alla cultura della sua terra, Botero ha anticipato di diversi decenni l'attuale visione globale di un'arte senza più steccati, né confini: lo si può leggere e apprezzare in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, se ne apprezza il continuo richiamo alla classicità in una visione assolutamente contemporanea che include nella riflessione la politica e la società. 


La sua pittura non sta dentro un genere, pur esprimendosi attraverso la figurazione, ma inventa un genere proprio e autonomo attorno al quale il pittore colombiano ha sviluppato la propria poetica in oltre mezzo secolo di carriera.

L'esposizione vede come sponsor Generali Italia, che attraverso Valore Cultura offre al pubblico il servizio di audioguida. Valore Cultura è il programma con cui Generali Italia sostiene le migliori iniziative artistiche e culturali per renderle accessibili a un pubblico sempre più vasto e per promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio.


Special partner Ricola e media partner Radio Monte Carlo.
L'evento è consigliato da Sky Arte HD.
Il catalogo è edito da Skira/Arthemisia.


mercoledì 3 maggio 2017

Mostra 'The City is a Novel' di Alexey Titarenko. Spazio Damiani, 12 maggio – 15 settembre 2017



 
ALEXEY TITARENKO
The City is a Novel

12 maggio – 15 settembre 2017
Spazio Damiani

Venerdì 12 maggio 2017 alle 18.30 Spazio Damiani inaugura la mostra The City is a Novel del fotografo Alexey Titarenko. La mostra presenta circa venti opere realizzate dall’artista in tre differenti città: Venezia, New York e San Pietroburgo, sua città d’origine.

Protagonista indiscussa nella ricerca fotografica di Titarenko è dunque la città, le cui diverse espressioni diventano metafore per raccontare condizioni di vita umana. Venezia, New York e San Pietroburgo sono i soggetti attraverso i quali Titarenko narra il suo racconto, un racconto intriso di raffinata cultura letteraria coltivata fin dall’infanzia con gli scritti di Checov, Dostoevskij e molti altri autori. 

Prende così forma un’esposizione visiva che non cerca di fissare una scena metropolitana o, all’opposto, di catturarne il movimento; l’intento di Titarenko è quello di far parlare la città, di lasciarla libera di raccontare le proprie storie, sfumando il confine tra rappresentazione e realtà. 

Per questa via trovano spazio nelle sue fotografie scene urbane in cui la nitidezza di alcuni elementi si combina a dettagli mossi ottenuti con tempi d’esposizione prolungati: le persone in movimento, le auto, ma anche gli agenti atmosferici mettono in scena dei tableaux vivants dal forte sapore narrativo. Il tempo e il suo trascorrere sono al centro dellanovel di cui Titarenko ci vuole parlare.

Ciascuna città rappresenta uno snodo importante nella poetica di Titarenko. San Pietroburgo è la sua città natale, quella in cui ha maturato la propria sensibilità e che lo ha dotato di una particolare inclinazione per la rappresentazione onirica. 

Su questa scia si colloca Venezia, che con i suoi mille riflessi acquatici e le atmosfere rarefatte ha offerto all’artista la più ampia gamma di luci ed ombre con cui misurarsi. New York, infine, è la città che lo ha accolto e nella quale ha individuato la versione più contemporanea delle storie di cui ama narrare.

Tutte le fotografie in mostra, di medio e piccolo formato quadrato, sono stampe in bianco e nero ai sali d’argento. Il procedimento con cui Titarenko arriva al risultato finale è tuttavia più complesso perché include viraggi applicati a pennello in argento e seppia e un bagno di viraggio al selenio che conferisce luminosità ai bianchi e intensità ai neri e grigi.

In alcuni casi completa il particolare processo di stampa un ulteriore viraggio in oro che conferisce alle vetrate degli edifici fotografati la luminosità tipica dell’ora del tramonto.

The City is a Novel è anche il titolo del volume pubblicato da Damiani che presenta la serie completa scattata a Venezia, New York, San Pietroburgo e L’Avana.


Nota biografica di Alexey Titarenko
Alexey Titarenko nasce a Leningrado (ora San Pietroburgo) nel 1962. Nel 1983 consegue un Master al Dipartimento di Arti Cinematografiche e Fotografiche dell’Istituto di Cultura di Leningrado. La sua serie di collages e fotomontaggi intitolataNomenklatura of Signs (in mostra per la prima volta a Leningrado nel 1988) costituisce una critica al regime Comunista. Nel 1989 la serie Nomenklatura of Signs è stata inclusa in Photostroyka, una delle più importanti mostre allestite negli USA sui fotografi russi emergenti.

A partire dal 1991 Titarenko ha prodotto diverse serie fotografiche che sottolineavano le tremende condizioni di vita sofferte dal popolo russo nel ventesimo secolo e in particolare sotto il regime comunista. Per illustrare il legame tra presente e passato ha introdotto all’interno del genere streetphotography tecniche quali l’esposizione prolungata e lo scatto mosso come strumento volontario per ritrarre il movimento. 

La serie più nota di questo periodo è City of Shadows. Ispirato dalla musica di Dmitri Shostakovich e dagli scritti di Fëdor Dostoevskij, Titarenko ha tradotto la visione di Dostoevskij dello spirito russo in immagini della sua San Pietroburgo. 

Nel 2002 il Festival Internazionale della Fotografia di Arles, ha presentato la sua mostra Les quatres mouvements de St. Petersburga cura di Gabriel Bauret. 

Le stampe di Titarenko sono solitamente realizzate in camera oscura. Lo sbiancamento e i viraggi aggiungono profondità alla sua palette di grigi, rendendo ogni stampa unica ed intensa.

Opere di Alexey Titarenko sono incluse nelle collezioni dei più importanti musei europei e americani tra cui: The State Russian Museum di San Pietroburgo; The Getty Museum di Los Angeles; il Philadelphia Museum of Fine Art; il Museum of Fine Arts di Boston; il Museum of Fine Arts di Houston; il Museum of Photographic Arts di San Diego; la European House of Photography di Parigi; il Reattu Museum of Fine Arts di Arles e il Musée de l’Elysée Museum for Photography di Losanna.

Alexey Titarenko vive e lavora a New York ed è rappresentato da Nailya Alexander Gallery.

 Scheda tecnica della mostra
Titolo                              The City is a Novel
Sede                                Spazio Damiani, via dello Scalo 3/2 abc, Bologna
Periodo                          12 maggio – 15 settembre 2017
Inaugurazione              12 maggio 2017, ore 18.30
Conferenza stampa     11 maggio 2017, ore 11.30 presso Spazio Damiani con l'artista
Orari d’apertura          dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 18.00, il venerdì dalle 9.00 alle 17.00 oppure su appuntamento

Scheda tecnica del libro
Titolo                          The City is a Novel
Pubblicato da             Damiani
Pagine                          192
Illustrazioni                146
Prezzo                          60,00 €




Maurizio L’Altrella. Landness - 17 maggio 2017 - Galleria Rubin, Milano - mostra personale

Maurizio L'Altrella. Landness

18 maggio – 9 giugno 2017

Inaugurazione: mercoledì 17 maggio, ore 19.00



Galleria Rubin è lieta di presentare  "Landness"  la  prima personale  di Maurizio L'Altrella. Questa mostra fa seguito alla partecipazione del 2014 a "Noël des animaux".     
         
La parola "Landness" è all'apparenza un neologismo oscuro ma ben si presta a illustrare i contenuti originali e spiazzanti proposti da L'Altrella. 

Nelle sue opere il mistero è il protagonista di un linguaggio pittorico che affronta una sensibile concezione del creato. Infatti c'è un luogo che sta oltre il visibile, a metà strada tra il naturale e il sovrannaturale, tra la terra e il cielo. 

E' una regione popolata da creature che ricordano animali comuni o forse gli stessi esseri umani. Creature dall'aspetto enigmatico che si confondono con lo spazio, che si mescolano ai colori dell'ambiente che li circonda. 

Questi individui si mostrano per poi scomparire tra nubi e vapori, lasciando lo spettatore libero di immaginarli in un'atmosfera ultraterrena.

Maurizio L'Altrella, aiutato da una pittura molta fluida, traduce la mutevolezza di forme e colori attraverso sfumature continue e ci accompagna nel suo mondo alternativo. 

Un luogo unico, si direbbe un limbo, in cui il reale come lo conosciamo si afferma a partire dalla materia, dal colore e dalle dinamiche del suo gesto pittorico. 

Come lo sciamano evoca gli spiriti dalle ombre così L'Altrella richiama da una nebbia proteiforme: cani, cavalli, serpenti e cavalieri. Tutti pronti a dissolversi un attimo dopo o a fissarsi sulla tela, catturati con la stessa rapidità con cui si erano manifestati.

La mostra è accompagnata da un testo critico di Emanuele Beluffi.
Maurizio L'Altrella è nato a Sesto San Giovanni (Mi) nel 1972,
città in cui vive e lavora.

Mostre personali (selezione)
2017 Landness, Galleria Rubin, Milano
2016 Zwiegespräch III, a cura di G. Holdener, con Siegfried Friedrich,
        Galaria Fravi, Domat/Ems -CH-
2015 Come in Cielo così in Terra, a cura di E. Beluffi, Bianca Maria Rizzi & Matthias     
         Ritter Gallery, Milano
2014 La Selva Oscura, Galleria Triangoloarte, Bergamo
2013 Anima-li, a cura di A. Bergo, Oldoni Grafica Editoriale, Milano
2013 Maurizio L'Altrella, con M. Vettorello, Studio d'Arte Ellisse, Venezia
2011 Good kids/Bad kids?, a cura di O. Sgobio, Piscina Comunale, Milano


Mostre collettive (selezione)
2017 Immanence. Contemporary Notes On The History Of European Realism, a cura                          
        di U. Goldenstein con F. Rijkens, A. Kooijman, Pictura Groningen, Groninga -NL-
2017 Salon Berlin, a cura di U. Goldenstein, Selected Artists Salon, Berlino -D-
2017 Salon Prague, a cura di U. Goldenstein, Selected Artists Salon, Praga -CZ-
2017 Esseri Animali, a cura di S. Marsiglione, MAG - Marsiglione Arts Gallery, Como
2016 Close to me, a cura di U. Goldenstein, Galerie im Park, Brema -D-
2016 La luna, a cura di P. Bosc, Galleria Triangoloarte, Bergamo
2016 What A Wonderful Life, a cura di U. Goldenstein, B.S.A. gallery, Berlino -D-
2015 What A Wonderful Life, a cura di U. Goldenstein, Art Docks, Brema -D-
2015 Area Contemporanea Dieci, Galleria Triangoloarte, Bergamo
2015 Day Dream Nation, a cura di U. Goldenstein, Art Docks, Brema -D-
2014 Noël des animaux, Galleria Rubin, Milano
2014 Aliens Ferrara, a cura di Frattura Scomposta, Casa di Ludovico Ariosto, Ferrara
2014 Area Contemporanea Nove, Galleria Triangoloarte, Bergamo
2014 P2P #02 – Deep, a cura di A. Beretta, Circoloquadro, Milano
2014 Alice non sa… Peter sì, a cura K. Olivieri, Palazzo Vernazza Castromediano, Lecce
2014 Spirito Italiano Atto V, a cura di A. Bergo, Fabbrica Borroni, Bollate (Mi)
2014 This is an exile?, a cura di G. Pastorello, Galleria L.E.M., Sassari
2014 #doublevision #neverendingflow, a cura di E. M. Vanzelli, progetto Ass.
        No Title Gallery, Palazzo Malipiero, Venezia
2014 Idola mentis, a cura S. Bignetti per No Title Gallery, Cantiere Barche 14, Vicenza
2013 Nero, a cura di E. Beluffi, Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter, Milano
2013 Just in Time, a cura di P. N. Pepa, per No Title Gallery, Vittorio Veneto (Tv)
2013 Rivers of A.I.R. – Art Industry Recycling, a cura di T. Donà,
        testo in cat. di B. Buscaroli, Pescheria Nuova, Rovigo
2013 Boston - Como, a cura di J. Hull e C. Lio, San Pietro in Atrio e luoghi vari, Como
2013 Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo, a cura di Frattura Scomposta,
       Palazzo Vernazza Castromediano, Lecce
2013 The Witch Hunt, a cura A. Z. Pezzin, Pulsart Festival, P.zo Fogazzaro, Schio (Vi)
2012 Le vent qui change, a cura di A. Z. Pezzin, Pic*Boutique, Thiene (Vi)
2012 Blindness, a cura di A. Z. Pezzin, Banchine Molini, Porto Marghera (Ve)
2012 The dance of belief around the idyll of fate, a cura di S. Lyakine-Schönweitz,
        Galerie Stephan Stumpf, Monaco of Baviera -D-
2012 Gli elefanti non sanno saltare, a cura di C. Lio, Galleria Delle Battaglie, Brescia
2011 Caduta dal Paradiso. La pittura contemporanea come decadenza del classico,
       a cura di C. Lio, Galleria Arké Arte Antica e Contemporanea, Milano
2011 Alla ricerca del tempo perduto, a cura di M. von Büren, galleria RvB Arts, Roma
2011 The age of innocence, a cura di Michele von Büren, galleria RvB Arts, Roma
2011 Vulpes Pilum Mutare, a cura di C. Lio, Musei Civici, Bassano del Grappa (Vi)
2010 Kings Life - Zine #1, a cura di King e G. Cortassa, Assab One, Milano
2010 Figurativismi, a cura di A. Lacarpia, Oldoni Grafica Editoriale, Milano


Fiere (selezione)
2015 ArtVerona, Verona, Galleria Bianca Maria Rizzi & Mattias Ritter
2014 The Others Art Fair, Torino, Glenda Cinquegrana: the Studio
2014 Art Copenaghen, Copenaghen, Galleri Oxholm -DK-
2012 Affordable Art Fair, Milano, galleria RvB Arts


Premi (selezione)
2012 Premio ORA, Associazione culturale Radar, Vincitore
2012 Premio Basi per l'arte contemporanea, a cura di B. Madrigali e S. Petronici,
        Grosseto, Finalista (categoria disegno)
2011 The dance of belief around the idyll of fate, a cura di S. Lyakine-Schönweitz,
        Galerie Stephan Stumpf, Monaco of Baviera, Vincitore ex aequo -D-



martedì 2 maggio 2017

A Ravenna la mostra INNER, dal 5 maggio presso Vibra

Vibra presenta INNER

Le opere di Eldi Veizaj e Claudia Marini in mostra a Ravenna presso Vibra – dal 5 al 30 Maggio 2017

Vernice 5 Maggio ore 18.30

Vibra – spazio contemporaneo di idee – a Ravenna, ospita INNER.


Ravenna, 2 Maggio 2017 - Il titolo della mostra degli emergenti Eldi Veizaj e Claudia Marini si riferisce alla ricerca profonda ed immersiva degli artisti che, in maniera distinta e personale, indagano abissi dal sapore primordiale: una dimensione interiore, conosciuta ad entrambi, che si specchia nella natura fino a suonare come una risposta, un inno alla vita nella sua più remota veste. 

E' quella dimensione che l'ambiente marino ci racconta essere, nelle pieghe del tempo, origine e fonte di vita, energia e creazione.

Scrive Chiara Serri, autrice del testo critico: «Il mare è movimento e amore, è l'infinito vivente indagato dall'artista Eldi Veizaj che, di opera in opera, dipinge l'origine della vita.». È così che, in quelle stesse profondità, troviamo le forme suadenti e vive del lavoro di Claudia Marini che «Si ispira al mondo naturale, alla costanza delle forme che si ritrovano nel macro e nel micro, negli abissi marini così come nelle viscere del corpo umano. Un'insistenza che diventa essenza della sua stessa ricerca»

«Dentro – spiega Michela Bernardini, direttrice creativa Vibra – abbiamo una storia in comune che parla di Abisso. È nelle profondità che vogliamo incontrarla, immergendoci in un mare primordiale dove forme larviche ed embrionali s'intrecciano in un corpo etereo, ricordandoci un'origine liquida e procariotica. Come abitanti degli abissi, emergono forme di vita suadenti e colorate che galleggiano, si muovono tra ritagli di reale o impongono il loro passaggio sulle geometrie, crescono e proliferano. Sono i Grovigli di Claudia Marini, che incontriamo nelle profondità, dentro, tra bolle d'acqua che prendono forma ondeggiando in una danza fluida, delicata e forte come l'origine della vita. I "pesci" di Eldi Veizaj, così come la chiusura di un cerchio, custodiscono embrioni, cellule e semi come uteri materni, tracciando i confini obbligati di un viaggio immersivo, laggiù dove risiede l'inizio».

Eldi Veizaj (Fier, Albania, 1984) Dal 2004 vive e lavora a Bologna. Dopo l'accademia (2007), si specializza in pittura nel 2011 (Accademia di belle Arti di Bologna).  
Nel 2013 diventa Educatore presso la Scuola Primaria "Guidi" e la Scuola "Gandino" dove organizza laboratori di pittura, scultura e disegno. La sua ricerca attuale vanta diverse opere di pittura murale di ampie dimensioni.

Claudia Marini (Lodi, 1980) Nel 2006 si diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera e nel 2009 si specializza in Grafica d'Arte. 
Nel 2010 rivolge gli studi alla progettazione tessile, oltre che alla tecnica del collage, che al momento costituisce il centro della sua ricerca. 
Attualmente lavora come grafica freelance e tiene la cattedra di discipline grafiche e pittoriche presso il Liceo Artistico di Lodi.

Presso Vibra sarà disponibile il catalogo INNER, visualizzabile e scaricabile anche in digitale da:
https://issuu.com/vibra-ravenna. 
L'evento è sostenuto da Wbs Consulting Srl

Informazioni
Sede Mostra: Vibra, via M. Fantuzzi, 8 – Ravenna
Vernice: 5 maggio ore 18.30 | visibile Dal 5 al 30 Maggio 2017
Orari: da martedì a venerdì 17:00 – 20:00,  sab 10:00 - 12:30 | 17:00 – 20:00, dom 10.00 – 12.30
Per appuntamento: info@spaziovibra.it - fb: vibra spazio contemporaneo di idee
Ingresso Libero

LA BELLEZZA NELL'UNIVERSO DELL'ARTE: da domenica 7 maggio a Villa Soragna di Collecchio (PR)

LA BELLEZZA NELL'UNIVERSO DELL’ARTE

Mostra collettiva d'arte contemporanea e d'avanguardia

Pittura, Scultura e Poesia



25 artisti per 75 opere esposte a Villa Soragna di Collecchio (PR)

Curatori: Mauro Buzzi, Claudio Cesari e il critico d’arte Marzio Dall’Acqua

Inaugurazione domenica 7 maggio 2017 alle ore 11.00


Collecchio (PR), 2 maggio 2017 - Pittura, scultura e poesia si fondono nel nuovo appuntamento “La Bellezza nell'Universo dell’Arte”, mostra collettiva di arte contemporanea e d’avanguardia, promossa dal Comune di Collecchio e curata da Mauro Buzzi, Claudio Cesari e dal critico d’arte Marzio Dall’Acqua, che inaugura domenica 7 maggio 2017 alle ore 11.00 al Centro Culturale di Villa Soragna, nel Parco Nevicati di Collecchio (PR).

In tutto venticinque artisti che interpretano il tema della bellezza, dalle molteplici sfaccettature e connotazioni diverse: Bottioni, Buzzi, Caccioli, Cesari, Pelosi, Scapinelli, Vernizzi e Violi danno voce alla bellezza attraverso opere pittoriche; Beretti, Bigliardi, Canforini, Cassano, Coruzzi, Guida, Lucchetti, Monica, Montecchi, Ortolani e Sabini invece interpretano il bello con sculture e opere tridimensionali; infine Amoretti, Ramploid, Tinti, Tomasi, Ulivieri e Vignoli mettono in versi la bellezza, creando un trait d’union tra le creazioni artistiche e l’arte dello scrivere per eccellenza: la poesia.

Le opere faranno parte di un catalogo a colori, una pregiata pubblicazione dedicata alla mostra con i contributi scritti di Bartolotti, Carrera, Dall'Acqua, Del Sante, Galli, Guidotti, Marchetti, Ortolani, Pioli, Provinciali e Sabini che sarà presentata durante l’inaugurazione, a cui interverranno anche l’Onorevole Giuseppe Romanini, il Sindaco di Collecchio Paolo Bianchi e l’Assessore alla Cultura Michela Zanetti.



I cataloghi delle mostre curate da Mauro Buzzi, Claudio Cesari e dal critico d’arte Marzio Dall’Acqua sono a tutti gli effetti libri d’arte, già presentati presso importanti librerie come La Feltrinelli.

La mostra è liberamente visitabile nelle sale del Centro Culturale di Villa Soragna fino al 28 maggio 2017 nei seguenti giorni e orari: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 e la domenica solo al pomeriggio.

lunedì 1 maggio 2017

Associazione Bari Centro inaugura la mostra fotografica LUCREZIA RODA "STEEL-LIFE"



 
ASSOCIAZIONE CULTURALE BARICENTRO




 è lieta di invitarvi all'inaugurazione della mostra fotografica personale
 
                               


LUCREZIA RODA   STEEL-LIFE

a cura di Sandra Benvenuti



Inaugurazione mercoledì 10 maggio
ore 19.00


in mostra dal 11 al 24 maggio 2017



ASSOCIAZIONE CULTURALE BARICENTRO 
Via Pola 6
20124 Milano
 
orari: martedì - sabato dalle 15.30 alle 19.00
lunedì su appuntamento
chiuso: domenica e festivi



Associazione culturale Baricentro
Via Pola 6
20124 Milano
Tel. 02 603628 -  335 5871944

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